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Costruzione bagni per gli sfollati di guerra


Paese: Sri Lanka

Area Geografica: Asia

Continente: Asia

Regione Distretto: Jaffna

Diocesi: Jaffna

Località: Gurunagar, Navanthurai, Passiyoor, Kopay, Kokuvil

Ambito: Pace e riconciliazione

Destinatari: Sfollati interni

Contesto:
Nei primi mesi del 2009 i violenti combattimenti dell’area del Vanni hanno portato all’allontanamento forzato di tutte le persone che abitavano nella zona.

Le persone sono fuggite a piedi nudi e a mani vuote.

Più di 256.287 sfollati sono stati trasferiti in 29 campi a Vavunya, e vissuto in condizioni di disagio e sovraffollamento. Mancava cibo, acqua potabile, servizi igienici, vestiti, abitazioni adatte e mezzi per ricominciare le attività di sostentamento. Molti dei feriti sono stati ricoverati negli ospedali di Mannar, Anuradapura, Pollonaruwa, Colombo, Kandy, Magaragama. Persone con disabilità mentali ed anziani sono stati trasferiti da parenti.
Nelle fattorie/allevamenti Manik sono state ospitate 216.361 persone in 6 differenti zone. Oltre a queste, 11.086 persone hanno trovato rifugio in 11 campi nel distretto di Jaffna, 6.892 nei campi di Trincomalee e 398 nei campi di Mannar.
La guerra, terminata il 18 maggio 2009, ha devastato l’intero distretto del Vanni, danneggiando o distruggendo quasi tutte le case, e causando la fuga forzata degli abitanti della zona, che hanno dovuto vivere nei campi per gli sfollati. Tra di loro, anche preti e suore, costretti come gli altri a subire la stretta sorveglianza delle forze armate.
Dall’agosto 2009 le famiglie che abitavano in questi campi sono state gradualmente liberate. Molte di queste sono tornate a Jaffna, vivendo con parenti e amici. Le loro abitazioni infatti, trovandosi nella zona chiamata “di massima sicurezza” (High Security Zone) per dieci o anche vent’anni, hanno subito una parziale o totale distruzione.
Oggi, nel distretto di Jaffna, alcune delle aree costiere considerate per anni “di massima sicurezza”, sono ora smilitarizzate per consentire alle persone di ripopolarle. Le case che si trovavano nella zona sono state pesantemente danneggiate e mancano di servizi igienici.

Descrizione Progetto:
Le famiglie di sfollati interni, con i loro parenti ed amici, devono ricominciare da zero poichè le infrastrutture sono state completamente distrutte. Non avendo possibilità di sostentamento non sono in grado di ripararsi le case e di erigere i bagni.

Oggi le famiglie rientrate nella propria terra sono ospitate in rifugi temporanei senza reali servizi igienici.

Hudec riceve molte richieste di aiuto da parte dei returnees di guerra, che hanno la necessità di bagni e non hanno i mezzi per farlo.

Obiettivi generali:
Fornire un adeguato sistema di servizi igienici alle famiglie colpite dalla guerra.

Obiettivi Specifici:
Costruire 47 bagni ed equipaggiarli di un sistema sanitario adeguato.

Organismo titolare: HUDEC (Caritas Jaffna)

Partner principale: Caritas Ambrosiana

Altri Soggetti:

Data INIZIO Progetto CARITAS Ambrosiana: 03/06/2011

Data FINE Progetto CARITAS Ambrosiana: 03/01/2012

Budget totale: 28457,00 €

Budget totale CARITAS Ambrosiana: 25180,00 €

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Allegati Progetto