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Refettorio del Centro per disabili El Güis


Paese: Nicaragua

Area Geografica: America Centrale e Caraibi

Continente: America

Regione Distretto: Managua

Diocesi: Managua

Località: Barrio Nueva Vida - Ciudad Sandino

Ambito: Sociale

Destinatari: Disabili

Contesto:
Il nome del quartiere era di quelli che infondevano speranza: Nueva Vida. Avrebbe dovuto ospitare solo qualche centinaio di famiglie sfollate dalle sponde del lago Managua, devastate dalla furia dell'uragano Mitch. Era il 1998.
Oggi invece è uno dei tanti quartieri periferici di Ciudad Sandino, una città con più di 150.000 abitanti ubicata nella cintura metropolitana di Managua, in cui la quotidianità è costituita da povertà e violenza.
Vi abitano oltre 15.000 persone. Il 50 per cento ha meno di 15 anni, vi sono solo due scuole e alcune stime denunciano che l'80 per cento dei bambini non le frequenta. Inoltre non esistono strutture sanitarie ospedaliere (il centro più vicino è a Managua che dista 12 chilometri).
Oggi il nome Nueva Vida, che fu dato con pomposità dalle autorità nicaraguensi al nuovo quartiere, suona come una beffa. Che nuova vita hanno trovato gli sfollati?
Migliaia di persone vivono in alloggi di fortuna, la disoccupazione sfiora il 70 per cento. Nel quartiere, poi, la povertà e il sovraffollamento alimentano un clima di violenza. Sono sempre più numerose e violente le pandillas (bande giovanili) che rappresentano per i giovani l'unica valvola di sfogo da un'esistenza segnata dall'emarginazione. Il consumo di droga (colla o crack) è molto diffuso: secondo una ricerca effettuata fra i giovani del quartiere risulta che il 70 per cento ammette di averne fatto uso periodicamente. E se i giovani fanno ricorso alla droga, gli adulti si rifugiano nell'alcool.
Nel quartiere le famiglie disastrate sono numerosissime. Il peso della povertà, del clima di violenza, la mancanza di prospettive e speranza, disgrega le famiglie. E a farne le spese sono spesso i più piccoli. Ogni anno aumentano i casi di bambini con sintomi di denutrizione, aumentano il numero dei bambini che non solo abbandonano la scuola, ma anche che nella scuola non ci hanno mai messo piede.
Il Nicaragua è stato definito come uno Stato in "crisi permanente". Nueva Vida può essere considerata come uno dei punti più bassi in cui è sprofondato questo paese del Centro America.
A Nueva Vida opera Giulio Pini, obiettore di coscienza che sta svolgendo il servizio civile all'estero in un progetto della Caritas Ambrosiana. «Credo sia difficile farsi un'idea di che cosa sia il Nicaragua e di che cosa sia Nueva Vida, senza esserci stati un po'. E anche vedendo la realtà si fa fatica ad accettarla. Almeno a me succede così».
Nonostante tutto, però, esistono nel quartiere iniziative che danno speranza. Come l'associazione "El Güis", che si occupa dei minori disabili. In un contesto così difficile, l'Associazione, ha avviato un programma di assistenza dei bambini e giovani disabili e delle loro famiglie, offrendo a ciascuno un percorso educativo «con l'obiettivo di permettere lo sviluppo integrale delle loro capacità». Sono oggi 67 i minori che stanno seguendo il programma dell'Associazione. Si tratta di bambini o giovani con difficoltà di vario genere: motorie, di ritardo mentale, di difficoltà d'apprendimento. E' prevista per i più grandi anche una formazione professionale. Inoltre l'Associazione cerca di sensibilizzare il quartiere, perché chi è disabile non venga discriminato. Ed è per questo che l'Associazione sostiene innanzitutto la famiglia del disabile. Ma è anche nella scuola che viene svolto un lavoro di integrazione: fra i percorsi previsti infatti l'Associazione ha predisposto anche quello per l'inserimento dei disabili minori di 15 anni nelle scuole del quartiere.

Descrizione Progetto:
Caritas Ambrosiana ha deciso di sostenere l'Associazione "El Güis", aiutandola nella costruzione del refettorio che servirà anche da spazio aggiuntivo per le attività dei minori, per gli incontri con le famiglie e con il quartiere. Ed è grazie al refettorio che ai 67 minori assistiti possono consumare, (almeno una volta al giorno!) un pasto completo.
Il contributo richiesto servirà per la costruzione e per l'acquisto in loco degli arredi necessari.

Obiettivi generali:
Migliorare la salute e la qualità di vita delle persone disabili utenti del Güise attraverso la dotazione di un refettorio.

Obiettivi Specifici:
1. Migliorare la dieta alimentare delle persone disabili utenti
2. Sviluppare l'autonomia personale nell'area di alimentazione
3. Contribuire a sviluppare l'area di comunicazione e linguaggio e le capacità motorie

Organismo titolare: Asociación sin barreras El Guis

Partner principale: Caritas Ambrosiana

Altri Soggetti: Municipalità spagnole

Data INIZIO Progetto CARITAS Ambrosiana: 01/04/2005

Data FINE Progetto CARITAS Ambrosiana: 31/12/2006

Budget totale: 17000,00 €

Budget totale CARITAS Ambrosiana: 9400,00 €

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Allegati Progetto